Trasporto merci pericolose: in vigore la nuova check-list ADR della Direttiva UE per i controlli su strada
Confartigianato Trasporti informa che è stato pubblicato il Decreto MIT 13 aprile 2026 sulla G.U. n.125 del 1° giugno 2026 con il quale è stata recepita la Direttiva 2022/1999/UE del 19 ottobre 2022, in materia di controllo dei trasporti su strada di merci pericolose e della Direttiva delegata (UE) 2025/1801 del 23 giugno 2025, che adegua al progresso scientifico e tecnico gli allegati I e II della direttiva (UE) 2022/1999/UE.
Le disposizioni del Decreto in esame sono entrate in vigore il 24 giugno 2026 in occasione dei controlli effettuati a campione su strada sui trasporti di merci pericolose (ADR) effettuati con veicoli che effettuano trasporto nazionale ovvero internazionale con provenienza da uno Stato membro UE o da un Paese non-UE.
In sede di controllo, la cosiddetta “lista di controllo”, allegata alla direttiva, oltre a essere utilizzata nell’ambito della procedura operativa di verifica, deve essere consegnata in copia al conducente del veicolo. Tale adempimento è finalizzato a evitare, in occasione di successivi controlli, la ripetizione delle verifiche sui medesimi aspetti, fatta salva la facoltà degli organi di controllo di effettuare ulteriori accertamenti riguardanti profili diversi.
Gli organi di controllo possono prelevare dei campioni dei prodotti trasportati, affinché siano esaminati da laboratori riconosciuti dall’autorità competente e possono altresì effettuare controlli preventivi presso i locali dell’impresa o quando siano state riscontrate irregolarità su strada che compromettano la sicurezza del trasporto di merci pericolose.
Le eventuali infrazioni gravi o ripetute che compromettono la sicurezza del trasporto di merci pericolose, riferite ad un veicolo o ad una impresa non residente nel territorio nazionale, sono segnalate alle autorità competenti dello Stato membro UE in cui il veicolo è stato immatricolato o nel quale ha sede l’impresa, ai fini dell’applicazione dei conseguenti adempimenti nei confronti dell’impresa stessa.