25
Febbraio

Il Presidente Genedani su cabotaggio serve un combinato disposto

Confartigianato Trasporti ha sempre seguito il fenomeno negativo del cabotaggio abusivo nel nostro paese con forte e grandissima preoccupazione.  Dell’attività di cabotaggio se ne è discusso nel Consiglio Nazionale di Confartigianato Trasporti dello scorso 8 Febbraio 2014 ed è uscita una presa di posizione sancita in un comunicato stampa del 12 Febbraio 2014 (clicca qui) .

La probabilità che scompaia il settore dell’autotrasporto merci conto terzi dall’economia del paese ci crea anche profonda angoscia così come la quotidiana apprensione per le sorti di molte famiglie di piccoli imprenditori impossibilitati a reagire al fenomeno.

 

25/02/2014

Orbene, cosa fare per contenere una pratica illegale, illegittima e devastante sotto ogni profilo ( economico, sociale, finanziario, etc. ) come quella del cabotaggio abusivo ?

La risposta non può essere quella di aspettare solamente l’Europa con le sue procedure super burocratiche gestite da una maggioranza falsamente liberale.

E’ necessario affiancare all’intervento europeo immediatamente un atto del governo nazionale , tra l’altro previsto fin dal 1990, che sospenda temporaneamente l’applicazione del Regolamento europeo sul cabotaggio dichiarando l’esistenza dello stato di crisi del settore.

Quindi; ad una motivata richiesta alla Commissione Europea per la concessione di una sospensione per almeno sei mesi si dovrà unire un atto d’imperio da subito esecutivo e limitato nel tempo: un vero e proprio combinato disposto nell’interesse supremo del paese.

Le ragioni a giustificazione di tali azioni eccezionali esistono, sono comprese nello stesso Regolamento europeo e tutte ampliamente dimostrabili; come ad esempio : il disequilibrio finanziario delle imprese nazionali, la loro stessa sopravvivenza nonché la diseguaglianza sociale acclarata da tutte le organizzazioni sindacali dei lavoratori nell’ultimo rinnovo contrattuale.

Non si tratta perciò di bloccare il cabotaggio in quanto tale ma il suo fenomeno degenerativo rappresentato dai comportamenti illegali.

Una breve sospensione del cabotaggio dimostrerebbe una indiscussa volontà politica di risolvere la questione e faciliterebbe la fissazione di tempi stretti e certi per mettere in essere le soluzioni tecnologiche più efficienti.

Infatti, la presunzione di responsabilità e le sanzioni per la “recidiva” sono soluzioni giuridiche non operative per cui al fine di evitare insufficienti ed episodici controlli degli Organi di Vigilanza occorre introdurre soluzioni, tecniche ed informatiche , già oggi disponibili sia sul mercato sia all’interno della Pubblica Amministrazione.

Le imprese dell’autotrasporto che si sono internazionalizzate non devono avere timore per il loro futuro perché la nostra proposta di Confartigianato Trasporti mira all’accelerazione del processo di armonizzazione affinché la stessa regolamentazione del cabotaggio venga al più presto superata ; del resto lo stesso concetto di cabotaggio appartiene alla transitorietà di una norma voluta dal legislatore europeo per completare l’integrazione europea.

Mi appello al senso di responsabilità di tutti i componenti dell’UNATRAS affinché si prosegua sulla strada dell’unitarietà e del sostegno evitando di seminare discordia con personalistiche fughe in avanti ed eccessi di protagonismo non consoni ed utili ad affrontare la difficile crisi delle imprese di trasporto che rappresentiamo.

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25 Febbraio 2014