04
Novembre

All’albo degli Autotrasportatori più rappresentanza e più poteri

Apprendiamo dalla newsletter FITA PADOVA INFORMA n.16/2014 30 OTTOBRE 2014 che: “Confartigianato Trasporti e CNA-FITA del Veneto chiedono agli autotrasportatori del Veneto di non versare la quota albo 2015!”. Orbene, questa non è la posizione sindacale ufficiale di Confartigianato Trasporti. (segue)

L’associazione ha criticato, nelle sedi opportune ed in più occasioni, i disagi provocati alla categoria dall’inadeguata funzionalità degli strumenti informatici messi in essere per il pagamento delle quote di iscrizione all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, nonché per la gestione di diverse banche dati indirizzate al monitoraggio delle imprese di trasporto, al fine di giungere ad avere un Albo professionale di imprese qualificate, corrette e regolari.
  
La critica è stata sempre costruttiva e teneva presente i reali problemi tecnici ed operativi che hanno oggettivamente ostacolato l’introduzione di nuovi e moderni strumenti informatici e telematici.
  
Confartigianato Trasporti  biasima il tono, il linguaggio ed il contenuto della comunicazione succitata, che non appartiene ai valori di un’associazione come la Confartigianato da sempre al fianco degli interessi delle imprese artigiane con senso di responsabilità e dello Stato.
  
Noi non diamo e non daremo “segnali” qualunquisti né al Governo, né ai “colletti bianchi”, ma la nostra risposta è stata e sarà di fermezza così come è stata quella della recente disdetta del Protocollo d’Intesa con l’avvio della mobilitazione della categoria e finanche – se necessario – la dichiarazione del fermo dei servizi.
   
La CNA-FITA  non ha disdetto il Protocollo d’Intesa in cui tra l’altro il tema dei poteri e delle funzioni del nuovo Albo conto terzi è presente ed affrontato, ma non perde occasione per strumentalizzare e denigrare come sel’esserci volesse dire esistere.

  
04/11/2014

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04 Novembre 2014